Torna alla prima pagina del sito!
Domenica, 5 Settembre 2010. Sono le 1:24
 
lubes
Ti trovi in Prima Pagina
Un nuovo volto per Villa Badia
Resturi e scavi archeologici per ridare splendore ad un luogo storico
L'immagine rappresenta: cantiere di villa Badia

Da poche settimane il “volto” di Villa Badia è nascosto da un grande ponteggio; intorno ad essa c’è un grande fermento…sono infatti iniziati i tanto attesi lavori di restauro, grazie ad un accordo stipulato da Cassa Padana e Fondazione Dominato Leonense con la Libera Accademia delle Belle Arti di Brescia, a cui è stato affidato l’intervento.

Progettista e coordinatrice è la prof.ssa Elisa Pedretti. In Villa Badia sono inoltre impegnati più di quindici ragazzi che frequentano il I e il II anno del Corso di Laurea in restauro e che svolgono qui il loro periodo di tirocinio.

Tre mesi per restaurare gli affreschi delle sale interne al pian terreno, pulire tutte le superfici esterne, stuccare e consolidare ove necessario e restaurare le colonne e la scalinata del porticato esterno.

Nel frattempo è in corso di studio il progetto di ristrutturazione dell’intera struttura; con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia un pool di specialisti sta lavorando per presentare un piano di lavoro per la sistemazione in toto della Villa. I lavori potranno iniziare dal prossimo autunno.

L’obiettivo è quello di adattare la parte della Villa che si rivolge verso il grande parco per poter ospitare la sezione distaccata della Laba, presente in Villa Badia con il corso di laurea di Graphic Design e Multimedia da ottobre 2009.

La Villa e il parco annesso è stato acquistato da Cassa Padana Bcc nel 2002, dopo aver appurato la presenza dei resti del monastero benedettino fondato dal longobardo re Desiderio nel 758.
Disabitata da oltre 20 anni, l’edificio si presentava in cattive condizioni; subito fu rifatto il tetto e consolidata la struttura, rimandando in seguito l’intervento di totale ristrutturazione.

Un progetto ambizioso che di certo richiederà almeno un anno di lavoro per arrivare alla sua conclusione, ma che riconsegnerà Villa Badia al suo antico splendore.

In parallelo, prosegue la campagna di scavo archeologico nella zona ad est del parco, acquistata sempre da Cassa Padana lo scorso anno.

I primi sondaggi archeologici effettuati lo scorso autunno ci avevano riservato notevoli sorprese; ricordiamo infatti che durante la realizzazione dei sottoservizi di Villa Badia – necessari per predisporre le aule che hanno ospitato il primo anno del corso di Laurea di Graphic Design e Multimedia della LABA - era emersa la struttura di una chiesa, probabilmente coeva con il monastero benedettino situato a poche centinaia di metri. Da aprile l’attività di scavo è ricominciata, coordinata dal dott. Andrea Breda del Nucleo operativo di Brescia della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia e diretta dall’archeologa dott.ssa Denise Morandi.

La nuova campagna, promossa dalla Fondazione Dominato Leonense e da Cassa Padana, prevede di proseguire e completare lo scavo precedentemente iniziato al fine di chiarire, in un quadro complessivo di conoscenza della storia del monastero, l’esatta scansione cronologica, nonché la relazione con le chiese monastiche testimoniate dagli scavi eseguiti all’inizio degli anni 2000.

Lo scavo estensivo eseguito in questi mesi ha portato alla luce interessantissimi reperti: si è potuta vedere l’intera pianta dell’edificio monastico in precedenza scoperto; accanto ad esso è stata rinvenuta la presenza di un ulteriore edificio non religioso, di dimensioni abbastanza rilevanti.

Le scoperte lenesi sono ora allo studio di diversi esperti, che cercheranno di stabilire le datazioni e le giuste correlazioni fra tutto ciò che è stato scoperto.

Progetto grafico a cura di Popolis.it
Contatto: Daniela Iazzi - tel.: 0309038463