Arrivederci, caro maestro Tomaso Romano!

Tomaso Romano (2)

Arrivederci, caro maestro Tomaso Romano!

di Fondazione Dominato Leonense

30 marzo 2020

 

È faticoso salutare per sempre un amico. Lo è ancora di più quando l’amico era una persona di così grande valore. Se ne è andato in punta di piedi lunedì 30 marzo il maestro Tomaso Romano, classe 1921, storico insegnante di Alfianello e scrittore di numerosi volumi dialettali tra cui “…’na quàt paròla dela basa bresana” (1998), “Emusiù e fragransa” (2002), “Alfianello ai suoi bersaglieri di ieri oggi e domani” (2009), “Tradisiù e superstisiù dela basa bresana” (2012), “…’na quàt paròla dela basa bresana” (2013) e l’ebook “Migå töt, ma ‘n pó dè töt” (2014).

Lo ha fatto come sempre nel suo stile, senza far rumore. Le cose belle non fanno mai rumore.

Tomaso Romano (1)

Con la sua passione per il dialetto si è fatto portavoce in questi anni dei sentimenti della tradizione del nostro territorio, promuovendo ricerche e studi al fine di conservare, valorizzare e divulgare quella che lui ha sempre definito una “vera e propria lingua”.

Un uomo del fare, educato ed attento, che ha speso la sua vita per costruire. Sì, costruire. Costruire come si costruisce un puzzle, metafora dell’umanità: un pezzettino alla volta, incastrando con pazienza ogni singolo tassello. Con calma, guardando bene le caratteristiche di tutti i piccoli pezzettini e di come essi si incastravano con gli altri. Costruire con passione e dedizione. Costruire perché i pezzi di un puzzle sono più belli tutti insieme, invece che da soli. Costruire per ammirare la bellezza del traguardo finale. Costruire con tenacia, soprattutto quando a volte il disegno da compiere sembra difficile da comprendere.

È questo che, con la sua testimonianza di vita, ci ha insegnato: che un passo alla volta, la vita vale la pena di essere vissuta. Che la pazienza è una grande arma per affrontare la vita. Che lo stare insieme e lo spendersi per gli altri sono due buoni motivi per vivere con passione ogni giorno.

Oggi è in viaggio per incontrare quel Dio che ha tanto amato.

Per noi, ora, è il tempo dei ricordi.

Un grande abbraccio, Maestro. Con tanta, tantissima stima e riconoscenza.

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