La brescianità di Angelo Canossi in uno spettacolo in Villa Badia

angelo_canossi

La brescianità di Angelo Canossi in uno spettacolo in Villa Badia

di Fondazione Dominato Leonense

8 giugno 2014

 

Domenica 22 giugno alle ore 21.00, all’interno della Giornata della Prevenzione, organizzata in Villa Badia dalla delegazione della Lilt di Leno, la compagnia Cantieri Teatrali Arcioni di Ghedi propone uno spettacolo dal titolo “Canossi. Un uomo, tanti volti, le strade”.

Lo spettacolo nasce come risposta ad alcune domande riguardo a Angelo Maria Canossi, poeta italiano che venne definito “il Poeta della brescianità”.

angelo_maria_canossiCosa rimane oggi di Angelo Maria Canossi? Strade. Nomi di strade. Ecco la risposta ed ecco dunque lo spettacolo prendere l’avvio dal racconto delle strade disseminate nella Bassa: a Ghedi, Leno, Manerbio… Strade fuori mano. In bilico tra il centro e la periferia. Volte verso il centro e aperte verso la campagna. Quel che fu anche lui, teso tra il centro, la cultura classica e la periferia: gli umili, i diseredati. Canossi fu cantore piegato sugli sconfitti: uomini e donne “culur pacera” che “i nào, i nào, i nào” e che niente li distingueva dai loro misericordiosi compagni, gli animali.

E dopo aver passato in rassegna, come ritratti di una esposizione, i tanti personaggi canossiani comici ed ironici, lo spettacolo indagherà su cosa porta un gruppo sociale, una comunità a dedicare a una persona, a Canossi, una via, un monumento, e quale sia il senso di un tale gesto. Tanti bresciani, ad un certo punto della loro storia, anche inconsapevolmente si sono identificati in qualcosa di Canossi. Hanno condiviso le sue aspirazioni. Le inespresse rivendicazioni sociali. Canossi è stato, forse solo per un attimo, la loro voce.

Ma lui, l’uomo, che ne è di lui? Oltre il simbolo, oltre il mito? Con i suoi scritti, Canossi ci lascia un “autoritratto”, quel che vuole che di lui ci ricordiamo. Ci mostra l’abito della festa. Il suo vestito buono. La sua verità su se stesso.

Lassém èl mé Dom nov, èl mé Dom vècc… /
lassém coi mé Bresà e la mé ambiziù /
d’ésser gna Comm., gna Uff., gna Cavaliér.

L’ingresso è libero.

 

Per informazioni
tel.: 030-9038463
mail: info@fondazionedominatoleonense.it

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