La campagna scavi di Villa Badia: gli archeologi si raccontano

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La campagna scavi di Villa Badia: gli archeologi si raccontano

di Fondazione Dominato Leonense

1 giugno 2016

 

Un pomeriggio di pioggia è l’occasione per incontrare alcuni dei ragazzi che stanno lavorando alla campagna scavi in Villa Badia. E’ da poco iniziata la terza settimana: nuovo gruppo, nuove aspettative. Tra i presenti fin dal primo giorno di campagna scavi c’è Michele Degasperi, 21 anni di Trento, studente al secondo anno del Corso di Laurea in archeologia a Padova. E’ il suo primo scavo. “Ho scelto di fare archeologia perché mi piaceva l’idea di una professione dove puoi lavorare sul campo e che al tempo stesso non sia soltanto mero studio sui libri. Purtroppo non conoscevo Leno, ma essendo indirizzato fin dall’inizio dei miei studi verso il medievale, nonappena ho visto in università il bando aperto mi sono iscritto”.

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Gli fa eco Riccardo Meloni, 21 anni di Modena, suo compagno di studi a Padova. “Quando ho iniziato l’università, ero indeciso se studiare storia o archeologia Alla fine ho scelto archeologia, perché è un corso di studi che mi permetterà di continuare ad approfondire le mie nozioni in storia. So che è dura, ma in futuro mi piacerebbe diventare un bravo archeologo: questo è il mio primo scavo e spero di avere la possibilità di vedere anche scavi di età differenti.”

Alla triennale ho fatto il corso in beni culturali e ho voluto proseguire studiando archeologia” ci racconta Alessandra Marazzi, 23 anni di Cremosano (Cr), iscritta al Corso di Laurea Magistrale in archeologia a Ferrara. “Sebbene viva in provincia di Cremona, non conoscevo la storia di Leno.” Com’è il gruppo di lavoro? “Il gruppo è davvero responsabile e positivo! Mi piace e mi trovo bene a lavorare con loro! Finora nel mio curriculum ho all’attivo soltanto la partecipazione ad uno scavo preistorico ma da questo scavo sto imparando molte cose.”

Arriva dalla Sardegna Federica Pala, 22 anni di Nuoro, che sta iniziando il Corso di Laurea Magistrale in archeologia a Padova. “Sono da sempre appassionata alla storia delle civiltà classiche e ho scelto di studiare archeologia per seguire questa mia passione. Credo che la professione dell’archeologo sia un lavoro mirato e preciso: finora ho partecipato soltanto ad uno scavo protostorico da volontaria e l’opportunità dello scavo di Leno mi è piaciuta molto! Mi piacerebbe un domani poter fare l’archeologa oppure poter lavorare in museo!”

Anche io come Federica ho sempre avuto passione per l’archeologia, soprattutto per l’età classica, ma poi nel tempo il mio interesse si è spostato anche sull’analisi e lo studio dei materiali, del loro utilizzo e della loro datazione.” E’ Francesca Prandini, 22 anni di Mantova, che da poco ha iniziato il corso di Laurea Magistrale in archeologia a Padova. “La mia tesi di laurea triennale analizzata le tipologie di osso lavorato in epoca romana.”

Sullo scavo anche una neolaureata: Elisa Maccadanza, 25 anni di Verona, che dopo la triennale in archeologia a Trento ha appena concluso il Corso di Laurea Magistrale in archeologia a Bologna. “Già l’anno scorso avevo partecipato allo scavo di Leno e avevo conosciuto la storia dell’antica abbazia che sorgeva nel parco di Villa Badia. Ho deciso di tornare perché trovo che il gruppo di lavoro sia davvero molto competente!” Idee per il futuro? “Ora sto valutando se iscrivermi ad una scuola di specializzazione o ad un master.” Riguardo a Leno? “E’ stata proprio una bella scoperta”.

 

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