“Scaliamoci”: quando la montagna diventa metafora della vita

COPERTINA SCALIAMOCI

“Scaliamoci”: quando la montagna diventa metafora della vita

di Fondazione Dominato Leonense

19 aprile 2016

 

Venerdì 22 aprile 2016 alle ore 21.00 presso la sala AVIS in Via Massarotti n° 65 a Cremona (Cr) andrà in scena lo spettacolo di sensibilizzazione chiamato “Scaliamoci”. Uno spettacolo-incontro, promosso dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Cremona, che utilizza la metafora della scalata per raccontare come la dignità, il coraggio, l’energia e il desiderio di condivisione sono qualità presenti e vive in ciascuno di noi; esse possono essere virtù  fondamentali, oltre che strumenti grandiosi per ottenere la miglior vita possibile.

SCALIAMOCI CORPO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attraverso lo spettacolo, sarà possibile capire come è possibile affrontare l’ignoto, apprezzare le conquiste personali, ma soprattutto condividere ed essere una cordata.

A testimoniare i contenuti di queste affermazioni simboliche,  sul palco si alterneranno, gli uni legati  agli altri,  alpinisti e persone a stretto contatto con malattie neurodegenerative. Le immagini ed i racconti degli scalatori, densi di emozioni evocative, saranno dunque la tela sulla quale verranno stesi  i colori e le immagini  di coloro che ogni giorno scalano, con ben diverso impegno,  le montagne della vita.Parole, racconti,  idee ed emozioni  legate al mondo dell’alpinismo  saranno così il veicolo attraverso il quale raccontare le difficoltà quotidiane di chi vive con coraggio ed energia la  malattia.

La serata “Scaliamoci” intende scardinare il concetto di pietismo, per sostituirlo con quello di  rispetto, per seminare  disponibilità e  comprensione, per far conoscere e rispettare tutte le persone che lottano orgogliosamente per una vita dignitosa.

Lo spettacolo mostrerà il parallelismo tra il mondo dell’alpinismo e quello della sclerosi multipla, dove la persona con malattia verrà vista come un alpinista che ha una parete di una montagna da scalare, la cui vetta è una qualità di vita il più accettabile possibile, e dove le difficoltà quotidiane saranno rapportate alla capacità di un’alpinista di affrontare la parete della montagna scelta da scalare.

Il racconto sarà accompagnato dalla testimonianza di tre alpinisti e di tre testimonial di AISM che racconteranno le tre fasi della scalata della montagna:
- l’ignoto, a cura di Claudio Inselvini (alpinista) e Fabio Balestra (testimonial AISM);
- la qualità del durante, a  cura di Ivan Maghella (alpinista) e Sara Lampis (testimonial AISM);
- la cordata, a cura di Daniele Frialdi (alpinista) e Clara Gallia (testimonia AISM).

L’ingresso è libero e gratuito.

 

Per informazioni
tel.: 389-9004670
mail: aismcremona@aism.it

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