Uno spazio per l’arte nelle filiali di Cassa Padana

Uno spazio per l’arte nelle filiali di Cassa Padana

di Fondazione Dominato Leonense

1 maggio 2007

 

Una nuova iniziativa coinvolge la Fondazione Dominato Leonense, Cassa Padana e il territorio: alcune esposizioni presentate in Villa Badia negli ultimi mesi sono state allestite in due filiali di Cassa Padana, Cremona e Pescarolo.

Un luogo insolito per far posto all’arte, ma che rappresenta lo spirito che contraddistingue Cassa Padana, per la quale la promozione e la diffusione della cultura è tra i pilastri fondamentali delle azioni di responsabilità sociale che attua nel territorio di competenza.
MORVAY CATALOGODa questa base nasce l’ultima collaborazione con la Fondazione per portare l’arte in tutto il territorio del Dominato Leonense. L’arte rappresenta infatti un insieme variegato di valori, che possono essere universali ed estetici, oppure legati alla storia e alle tradizioni di un luogo, trasmessi non solo dall’immagine delle opere ma anche dal loro significato.

Per questo motivo nella filiale di Cremona, in Via Dante,  sono stati portati alcuni fra i più significativi quadri di Gabriel Morvay, la cui mostra è stata presentata nella primavera del 2006 in Villa Badia a Leno.

Pittore esule polacco, Gabriel Morvay
è fuggito dal regime comunista che opprimeva il suo paese negli anni ’50, scegliendo l’Europa come luogo dove vivere. Nei primi anni ’70 conosce Cremona e la pianura padana, facendone la sua casa per quasi 10 anni. A Cremona soggiornava all’Hotel San Giorgio, in Porta Milano, ritraendo le scene di vita quotidiana che gli si presentavano innanzi agli occhi.

A pochi passi da questo luogo, è situata proprio la Filiale di Cassa Padana, al cui interno sono state allestite alcune opere, gentilmente concesse in prestito dal collezionista Emilio Azzini, che riproducono infatti scorci di palazzi, strade e piazze che conducono alla filiale, oltre ad opere che rappresentano luoghi molto conosciuti e significativi della città, come lo stadio Zini e il caratteristico Torrazzo.

Un tuffo nel passato per chi i cittadini di Cremona, che possono così ammirare la propria città vista attraverso gli occhi di uno straordinario artista, completo, intelligente ed autentico.

Nella filiale di Pescarolo, piccolo centro a 10 km da Cremona, è stata Sergio Toppiallestita la mostra Re Desiderio e il popolo Longobardo, raccolta di 16 tavole realizzate in bianco e nero dal cartoonist di fama mondiale Sergio Toppi. Il disegnatore, prendendo ispirazione dal libro Il mistero del silenzio. Il ritorno di un re longobardo della prof.ssa D’Amico Sinatti, ha raccontato la vita di Re Desiderio e le tradizioni del suo popolo, i Longobardi. La Fondazione Dominato Leonense è molto legata a questo personaggio, al quale si deve la nascita del monastero di San Benedetto di Leno, non a caso punto di partenza della Fondazione. Anche questa esposizione era stata presentata lo scorso anno, all’interno delle manifestazioni della Fiera di San Benedetto 2006.

Esporre questa mostra nel zona del cremonese rappresenta per la Fondazione un’occasione per veicolare, otre i confini del territorio bresciano, l’importante passato che accomuna tutta l’area della bassa pianura padana, controllata e influenzata sotto l’aspetto culturale e sociale per oltre un secolo dal monastero benedettino lenese.

Queste esposizioni resteranno allestite fino alla fine di maggio, per poi iniziare, unite ad altre mostre che si aggiungeranno in seguito, un percorso itinerante che toccherà tutte le aree del Dominato Leonense.

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