Cresce il vivaio didattico lungo il Mella

Grazie ad una convenzione stipulata tra Fondazione Dominato Leonense di Leno, Associazione Il Fauno – Gruppo cultura e ambiente Bassa Bresciana e Legambiente Lombardia Onlus, il vivaio didattico situato in località Ponte del Mella di Cigole – nella bassa Bresciana – sta per ampliarsi.

foto_vivaio2Gestito dal 1995 dall’ass. Il Fauno, nasce su terreni di proprietà dei comuni di Cigole e Pavone Mella. Qui i volontari hanno istituito un vivaio-semenzaio didattico, che attira in visita ogni anno sia scolaresche che gruppi di adulti.

La Fondazione Dominato Leonense, ente no profit che opera sul territorio e a favore del territorio da circa 10 anni, ha accettato di acquistare il terreno agricolo adiacente al vivaio, concedendolo in comodato d’uso gratuito all’Ass. Il Fauno e a Legambiente Lombardia per 10 anni rinnovabili.

L’obiettivo delle Associazioni è quello di estendere l’attuale vivaio, inserendo porzioni di orti sociali, un frutteto naturale e un bosco da legna.

L’area diventerà quindi un luogo dove poter svolgere attività didattiche ricreative e culturali di varia natura, integrate alla già esistente attività del vivaio didattico. Inoltre, l’iniziativa si potrà inserire in un più ampio progetto futuro, come i sistemi verdi multifunzionali della Regione Lombardia, i Contratti di fiume o il Parco Regionale del Mella.

foto firma convenzioneLa convenzione, stipulata il 6 dicembre scorso, prevede che le due associazioni collaborino con la Fondazione Dominato Leonense nella realizzazione e nella manutenzione del “Giardino del semplici”, che si realizzerà nel parco di Villa Badia di Leno, sede della Fondazione.

Qui sorgeva il grande monastero, fondato dal re longobardo Desiderio nel 758 dC, intitolato a San Benedetto da Norcia. Nei monasteri benedettini medioevali era usanza che ci fosse un orto botanico chiamato per l’appunto “Giardino dei Semplici”, dove si coltivavano essenze aromatiche, erbe medicali ed officinali.

La finalità della Fondazione Dominato Leonense è quella riporta alla mente la sapienza dell’antica arte officinale e medica tramandata nei monasteri benedetti; di aprire questo luogo a visite guidate e laboratori didattici per studenti ed adulti, per imparare il rispetto dell’ambiente, per dare stimoli culturali volti all’approfondimento delle conoscenze sulla flora autoctona e verso una maggiore sensibilizzazione nei confronti della natura.

 

Condividi l'articolo

Ti potrebbe interessare...