Vetri e gioielli in vetro dalle necropoli di età longobarda del territorio di Leno

 

In questi ultimi anni il sito archeologico di Villa Badia di Leno sta restituendo materiali di grandissimo interesse, che suggeriscono ipotesi capaci di mettere in discussione conoscenze storiche di riferimento. Si tratta di scoperte in grado di riscrivere alcune delle pagine più importanti dei libri di storia. Venerdì 1 marzo alle ore 15.00 presso l’auditorium “Cassa Padana” di Leno, la Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica, in collaborazione con Fondazione Dominato Leonense e Cassa Padana Bcc di Leno organizza il convegno “Vetri e gioielli in vetro dalle necropoli di età longobarda del territorio di Leno”.

corpo gioielli

L’occasione consentirà di illustrare i risultati delle campagne di scavo condotte nell’ultimo trentennio nel territorio di Leno e, in particolare, di dar conto delle ultime scoperte fatte con l’analisi e lo studio dei vetri e delle perle di vetro dei ricchi corredi delle sepolture di età longobarda del territorio lenese.

Andrea Breda, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, metterà in evidenza la centralità di Leno e del suo territorio nella vasta area della pianura, che gli archeologi definiscono Insula langobardorum.

Cristina Boschetti, ricercatrice del Centre National de la Recherche Scientifique di Orléans, esporrà metodo e procedure delle analisi non distruttive condotte e i risultati dei suoi studi sui vetri e sulle perle in vetro ritrovati nelle sepolture delle necropoli lenesi. Nel corso della sua relazione Cristina Boschetti, una tra i pochi specialisti a livello nazionale nello studio dei reperti vitrei altomedievali, illustrerà il processo utilizzato per realizzare i principali manufatti in vetro longobardi e in specie le perle in vetro; qual era il valore ad esse attribuito nella cultura longobarda.

Obiettivo del convegno è, dunque, di mettere in luce come attraverso tali reperti si evidenzi la tradizione mai interrotta in epoca longobarda di scambi e di commerci di lunga distanza tra est ed ovest fino a connettere Leno e il cuore della pianura Padana con le sponde orientali del Mediterraneo e, oltre l’Egitto, con l’India e lo Sri Lanka, testimoniando così la presenza in territorio lenese di un centro di potere di grande rilievo, tale da giustificare testimonianze così significative di un commercio di lunga distanza tra est ed ovest

L’incontro sarà introdotto e coordinato dal prof. Angelo Baronio, coordinatore scientifico della Fondazione Dominato Leonense. L’ingresso è libero.

 

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