Ss. Nazaro e Celso: il progetto per la chiesetta della Pluda

 

La prima volta che siamo entrati nella Chiesa dei Santi Nazzaro e Celso ci siamo ritrovati davanti ad uno spettacolo desolante. I rovi e le piante avevano completamente ricoperto la pavimentazione, oscurando parzialmente anche i muri laterali; il tetto era crollato portando via con sé parte delle pareti, aprendo dei dolorosi squarci nell’abside e nella parete sinistra. Anche la casa dell’eremita era completamente crollata e quello che era rimasto era ormai sommerso dagli sterpi.

ss nazzaro e celso _SCHIARITAIn questo sopralluogo che abbiamo effettuato con il dott. Andrea Breda, funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, ci siamo subito resi conto che non ci trovavamo di fronte a dei semplici mattoni in rovina, ma che la storia di questo edificio e di questo luogo era importante e meritava di essere salvata.

Sotto la guida del dott. Breda abbiamo attivato un gruppo di lavoro allo scopo di programmare gli interventi necessari al consolidamento e alla messa in sicurezza delle strutture. Il lavoro, iniziato nelle sue parti più urgenti, richiederà del tempo e molta attenzione. L’area della chiesa è infatti di interesse archeologico e uno degli obiettivi che ci siamo posti con il dott. Breda è quello di sondare ciò che è rimasto sepolto nel sottosuolo.

Molto elementi, fra cui l’innumerevole materiale d’epoca romana che si può ancora oggi trovare nell’area circostante la chiesa, fanno supporre l’esistenza di una villa romana. Per tale motivo, una volta consolidate le pareti e ricostruito il tetto, si procederà con gli scavi archeologici, che aiuteranno gli studiosi a far emergere la lunga storia di questo luogo.

Dopodiché, si procederà con il restauro vero e proprio, un progetto molto articolato che sarà finalizzato a “riportare in vita” la chiesetta, per farla tornare allo splendore di un tempo. Inoltre, dato che non ne fu mai chiesta la sconsacrazione, la chiesa potrà essere di nuovo messa a disposizione dei fedeli per celebrare le messe e le cerimonie. Una chiesa che la Fondazione vuole restituire all’utilizzo dell’intera comunità grazie al sostegno della comunità stessa; il Comune e la Parrocchia di Leno hanno espresso la loro soddisfazione per l’importante progetto avviato; auspichiamo che anche la comunità lenese possa partecipare attivamente al recupero di questo luogo ricco di storia.

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